I panettoni e l'omuncolo nero

Real Borgaccese-AC Mengaroni 1 - 3

Scrivo questo articolo essendo ancora deluso dal risultato e infuriato con quell'essere ridicolo che doveva garantire il corretto svolgimento della gara ma che in realtà ha fatto tutto il contrario.
E' dal 19 dicembre che siamo fermi... ed infatti abbiamo fatto una grandissima fatica nel proporci in attacco,nel recuperare in difesa e nell'anticipare gli avversari sui palloni vaganti.
Detto questo ce la siamo giocata, abbiamo probabilmente meritato di perdere ma come spesso sono stati gli episodi a decidere la partita anche se bisogna il valore degli avversari non solo fisico e caratteriale ma anche tecnico.

Partiamo dall'inizio.
Formazione iniziale: Cioffi, Tallo, Tado, Luca, Mino, Lollo, Teo (alla sua seconda partita stagionale) e Occhia. In panchina: Massimo (ad un mese dall'operazione al menisco), Paoli, Jonny e un Maicol febbricitante reduce da una settimana di influenza.
Primo tempo giocato così così da entrambe le squadre con poche vere occasioni da gol che si conclude senza reti.

Il secondo tempo, come capita spesso, riserva invece, causa anche la stanchezza che cresce nelle gambe delle 2 squadre, più azioni offensive e ovviamente gol.
Oggi costruiamo parecchio dalla fascia sinistra anche grazie all'ingresso di Massimo come terzino sinistro ed alla discreta intesa tra lui e Matteo.
Sulla fascia opposta per colpa anche della bravura del numero 10 avversario (Busacca Giacomo) andiamo spesso in difficoltà, con Tallo che lo soffre anche perchè viene spesso lasciato 1 contro 1 (soprattutto nela prima frazione di gioco).
All'incirca verso il decimo del secondo tempo Tallo fa fallo su Busacca che batte una punizione dai 25 metri che si infila dolcemente vicino all'incrocio dei pali.
Cerchiamo di reagire e qualcosa in più dei pesaresi facciamo, testimonianza di ciò sono un paio di grandi parate del portiere avversario ma dopo un quasi-gol nostro nato da un'azione sulla sinistra di Massimo e Maicol (entrato a 15 minuti dalla fine al posto di Teo) e concluso da Jonny e difeso alla grande sempre dal numero 1 "nemico" parte un contropiede micidiale, la nostra precaria condizione fisica non ci consente di recuperare velocemente e da un possibile 1-1 andiamo ad un pesantissimo 0-2 realizzato sempre da Busacca.
Non molliamo e con caparbietà cerchiamo la rete che arriva grazie a Maicol (non mi ricordo l'azione).
Continuiamo nel forcing e quando mancano 6 minuti al termine Lollo subisce un'evvidente fallo al limite dell'area di rigore in posizione centrale, tutti si aspettano il fischio dell'arbitro... non arriva! Esplosione nella nostra panchina soprattutto da parte mia e di Roby, l'arbitrino fischia interrompendo il gioco e con uno scatto quasi da centometrista corre verso di noi. Sapendo che questo elemento non vuole a bordo campo gente fuori lista (e Roby non era a referto) ma soprattutto sapendo che si sarebbe perso tempo prezioso per il nostro tentativo di rimonta, consiglio a Roby di incamminarsi verso gli spogliatoi ma l'arbitro non glielo consente rincorre Roby, lo blocca, gli intima di identificarsi e lo minaccia che non si doveva permettere di offenderlo. Sotto la mia pressione Roby cerca di dirigersi verso gli spogliatoi ma l'arbitro incredibilmente gli mette le mani sul petto e lo spintona! Conseguenza di ciò è una gran perdita di tempo che non si recupererà più.
Ad una paio di minuti dal termine il Mengaroni segna il 3-1 su tiro che vede la deviazione di un nostro difensore.

Da segnalare il gioco molto spezzettato nel secondo tempo a causa di un Mengaroni che perdeva (in fin dei conti giustamente) tempo nel battere punizioni, falli laterali, calci d'angolo e rimesse dal fondo. L'arbitro (ingiustamente...) non faceva nulla a riguardo limitandosi ad un giallo all'ultimo minuto... tra l'altro ci ha impiegato più di 30 secondi a scrivere sul suo cartellino... un genio!
Le offese che l'arbitro imputava a Roby erano i suoi inviti a recuperare il tempo perso...

La serie vincente si ferma ad 8 vittoria consecutive: l'importante è riprendersi consapevoli della necessità di migliorare gambe e fiato e per far ciò cerchiamo di esserci il martedì e per chi non ce la fa (o per chi ce la fa ma c'ha voglia) di farsi almeno una corsetta a settimana.
Sabato ci aspetta un temibilissimo Cesari Abbigliamento.
La strada ancora è lunga e anche se le partite veramente importanti cominceranno a marzo torniamo ad essere quella squadra compatta e unita.

Ci vediamo martedì al Magellano alle 20.30!

1 commenti:

Anonimo ha detto...

il pocho è il pocho