Panettoni e jella

Real Borgaccese - Enomet 4 - 6

Mancano gli articoli sulla Red Passion, il Villanova, l'Enomet e il Bar Number One: partirò dalla sconfitta... segnalatemi per queste partite la successione delle reti ed i marcatori.
Il nuovo anno ci si presenta con l'ultima d'andata da disputare contro una pari in classifica: l'Enomet di uno dei numeri 10 più bravi (Dajko Aserdo), che si può avvalere anche delle prestazioni di un gran bel numero 1 (Dionisi Jacopo) e da quest'anno delle reti del centravanti probabilmente più determinante (Pomponi Stefano); ma l'Enomet non è solo questo perchè si vede che è una squadra, non giocherà benissimo ma la sua compattezza si vede pure in questo e cioè nel vincere anche giocando a volte così così approfittando pure delle debolezze altrui.
Tutte qualità che ha anche la Real che purtroppo non ha dimostrato in tutti i 70 minuti di questa prima partita del 2011.
Partiamo senza Lollo squalificato e questo ovviamente si farà sentire anche perchè l'egregio Manuel ha giocato un'ottima gara ma ha caratterisitiche diverse dal n°10 e soprattutto non ha ancora tutta la partita nelle gambe.
Inoltre la sfortuna (in realtà un gomito largo in uno zigomo...) ci priva di Massimo dopo 15 minuti (e pure per la partita successiva) e questo costituirà un colpo basso alle nostre capacità offensive; senza considerare i dolori al ginocchio di Dade il cui ritorno in campo è in alto mare.
Partiamo con Franci, Tommi, Picchio, Massimo (sostituito egregiamente, almeno in fase difensiva, da Emi), Paoli, Manuel, Niba, Occhia.
La successione dei gol precisa non me la ricordo (mi ricordo lo 0-1 di Pomponi su un incredibile contropiede, un gol in mischia di Manuel, il gran bel gol di sinistro di Paoli che è valso il 4-4), quello che mi preme è focalizzare l'attenzione sugli ultimi 15-20 minuti, minuti in cui la stanchezza ci ha tolto quella concentrazione, quella determinazione fondamentali per vincere certe partite: abbiamo preso 3 gol su fallo laterale ed uno su palla giocata male davanti la difesa.
Nelle situazioni su palla inattiva occorre:
1) avere subito presente qual è il nostro compito e svolgerlo fino in fondo: Franci (autore di parate fenomenali e di un'indecisione su un tiro da fuori area, oltre all'errore che farò notare ora) deve essere pronto ad uscire se la palla è dentro l'area piccola, solo un uomo sta sul primo palo (il più piccoletto: Emi, Paoli), solo un uomo può stare sul "corto", solo un uomo (di norma la punta) sta fuori dall'area di rigore per evitare di far salire tutta la squadra avversaria e subito pronto ad evitare "seconde" palle giocabili ed ovviamente attento a seguire uno dei due avversari che da fuori l'area di rigore dovessero entrare, tutti gli altri 4 devono marcare e tenere il loro uomo
2) occorre essere reattivi e non guardarsi pensando la prendo io o la prendi te?
3) occorre SPAZZARE senza rischiare giocate dentro o leggermente fuori dell'area di rigore.
Detto questo bisogna far notare l'errore incredibile dell'arbitro che a 5 minuti dalla fine concede agli avversari il gol del 4-5 negando l'entrata in gioco pericoloso stile karateka di Pomponi su Manuel: non si può vedere, mettere il fischietto in bocca e far finta di niente, pazienza... di solito la giacchetta nera arbitra bene, amen.
Sul piano del gioco ciò che dice spesso Niba è vero: quando siamo nella metà campo avversaria spesso ci intestardiamo con la palla al palla, basterebbe alzare la testa che troveremmo una compagno pronto alla conclusione.
A domani per l'articolo su... boh... vedrò ;)

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